La musicoterapia in ambito terapeutico: la musica per curare

In ambito terapeutico, la musicoterapia concorre con  le altre terapie a migliorare la qualità della vita del paziente, soprattutto perchè aiuta a migliorare la sua immagine di sè.

In ambito terapeutico la musicoterapia si integra con le altre terapie


Vi abbiamo già parlato dei campi di applicazione della musicoterapia in ambito preventivo (per le coppie in attesa e i bambini in primissima infanzia) e in ambito riabilitativo.

Tuttavia, esiste un terzo ambito di applicazione della musicoterapia: quello terapeutico.

Nell’ambito terapeutico, la musicoterapia può affiancare le altre attività terapeutiche: con il suo apporto in particolare, e, attraverso la figura del musicoterapista, essa genera quei processi che aiutano il paziente a “ricostruire” e a restituirgli una immagine di sè, in un processo in cui le parti sane vengano messe in evidenza e rafforzate, con lo scopo di migliorare la sua qualità di vita.

A volte, in questo ambito la musicoterapia non può raggiungere effettivamente obiettivi terapeutici ma vi contribuisce nella presa in carico globale del paziente.

Quando però il problema del paziente risulta essere soprattutto comunicativo e relazionale, la musicoterapia  può risultare ancora più appropriata nell’affiancamento ed integrazione  alle altre terapie.

Ma chi  possono esserne i destinatari?

Musicoterapia e disturbi generalizzati dello sviluppo 

Coloro che soffrono di disturbi generalizzati dello sviluppo possono fare ricorso alla musicoterapia per ridurre stereotipie e manierismi, costruire un nuovo canale di comunicazione, acquistare capacità negli scambi interattivi e infine aumentare i tempi di attenzione.

Musicoterapia e disturbo da deficit di attenzione e iperattività 

I soggetti affetti da deficit di attenzione e iperattività attraverso la musicoterapia possono vedere ridotti i comportamenti aggressivi e riescono a tollerare le frustrazioni generate dal disturbo in questione.

Inoltre, possono sviluppare un approccio diverso al tempo e allo spazio altrui e
manifestare comportamenti sociali. 

Musicoterapia e disturbi correlati a sostanze 

L’utilizzo del suono come medium terapeutico può vedere coinvolti anche coloro che soffrono di dipendenza dalle sostanze.

Riconoscere ed esprimere le proprie emozioni fondamentali, incrementare la stima di sé ed eliminare i comportamenti di dipendenza sono alcuni dei benefici della musicoterapia su questi pazienti.

Musicoterapia e disturbi psicotici 

I pazienti affetti da disturbi psicotici attraverso la musicoterapia riescono a sviluppare una crescente aderenza alla realtà, attivano ed elaborano schemi psico-motori, aumentano la propria capacità di collaborazione e relazione, riconoscono ed accettano gli altri, riducono i momenti di pseudo-assenza, contengono gli acting out e integrano le parti frammentate e rinforzano quelle sane.

Musicoterapia e disturbi dell’umore 

Nel caso di coloro che soffrono di disturbi dell’umore, l’intervento del musicoterapista permette di aumentare la fiducia in sé stessi ma anche verso gli altri e di maniera generale verso il futuro.

Musicoterapia e disturbi d’ansia 

Il ricorso alla musicoterapia in coloro che soffrono d’ansia permette un miglioramento a livello umorale, acquisendo consapevolezza del proprio stato emotivo, incrementando la fiducia in sé stessi e riducendo la sensazione di perdita di controllo.

La musicoterapia trova larga applicazione anche con i diversamente abili specialmente con coloro che presentano handicap multipli in quanto permette di stabilire contatti fisici ed emozionali con altre persone,di sviluppare una propria creatività e capacità relazionale, di canalizzare l’aggressività.

Il processo terapeutico si caratterizza come ‘centrato sulla persona’ per favorire la sua libera espressione, la sua iniziativa, la sua partecipazione attraverso l’utilizzo attivo e ricettivo dei suoni, della musica, del gesto, del movimento e della voce.

Il musicoterapista con le proprie competenze dunque, si fa strumento affinché possa rispondere ai bisogni comunicativi e non solo di ogni persona con abilità diversa, sintonizzandosi alla sua ‘modalità ‘comunicativa più confacente trasformando anche un piccolo cenno del capo, un sorriso, una stereotipia o fievole vocalizzo in un ‘momento musicale’ pieno di melodia di vita.

Scoprite e partecipate a Suonidamare al laboratorio “Tamburellando….suono anch’io” di Silvia Riccio e Valentina Ferraiuolo!

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